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	<title>Pcimprover.it &#187; Software</title>
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	<description>Recensioni hardware software hi-tech</description>
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		<title>Modificare l&#8217;MTU su Mac OS X le connessioni VPN</title>
		<link>http://www.pcimprover.it/guide-tutorial/modificare-lmtu-su-mac-os-x-le-connessioni-vpn/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 19:52:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Apple con l&#8217;aggiornamento 10.6.4 di Snow Leopard ha introdotto numerose migliorie al sottosistema di gestione della VPN. Nonostante ciò alcune problematiche rimangono e spesso può capitare che non funzioni l&#8217;autodiscovery dell&#8217;MTU e che i pacchetti vengano continuamente frammentati o peggio scartati dai vari router fino al server VPN.

Questo è ciò che succedeva ad esempio nel server VPN della redazione. La connessione non autoregolava l&#8217;MTU e venivano scartati alcuni pacchetti rendendo la connessione molto lenta. Tramite una serie di ping con valori differenti verso il server è possibile trovare l&#8217;MTU corretto, ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Apple con l&#8217;aggiornamento 10.6.4 di Snow Leopard ha introdotto numerose migliorie al sottosistema di gestione della VPN. Nonostante ciò alcune problematiche rimangono e spesso può capitare che non funzioni l&#8217;autodiscovery dell&#8217;MTU e che i pacchetti vengano continuamente frammentati o peggio scartati dai vari router fino al server VPN.</p>
<p><a href="http://www.pcimprover.it/files/2010/07/osx-network-icon.jpg" rel="lightbox[628]"><img class="alignnone size-full wp-image-631"  src="http://www.pcimprover.it/files/2010/07/osx-network-icon.jpg" alt="" width="394" height="392" /></a></p>
<p>Questo è ciò che succedeva ad esempio nel server VPN della redazione. La connessione non autoregolava l&#8217;MTU e venivano scartati alcuni pacchetti rendendo la connessione molto lenta. Tramite una serie di ping con valori differenti verso il server è possibile trovare l&#8217;MTU corretto, che nel caso in questione è 1400.</p>
<p>Impostarlo al volo è molto semplice ed è sufficiente il comando:</p>
<pre>sudo ifconfig ppp0 mtu 1400</pre>
<p>Rendere le modifiche permanenti è più complicato. Aprite il file <em>preferences.plist</em> con un editor di testo:</p>
<pre>sudo vim /Library/Preferences/SystemConfiguration/preferences.plist</pre>
<p>Raggiungete la sezione &lt;Key&gt;PPP&lt;/Key&gt; ed inserite in coda i valori seguenti:</p>
<pre>&lt;key&gt;LCPMRU&lt;/key&gt;
&lt;integer&gt;1400&lt;/integer&gt;
&lt;key&gt;LCPMTU&lt;/key&gt;
&lt;integer&gt;1400&lt;/integer&gt;</pre>
<p>Personalizzate i valori con il vostro dato ricavato dalla serie di ping con DF flag abilitato.<br />
Salvate il tutto e riavviare la VPN per avere un funzionamento ottimale.</p>
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		<title>Codeweavers Crossover 9.1 supporta StarCraft II</title>
		<link>http://www.pcimprover.it/notizie/codeweavers-crossover-9-1-supporta-starcraft-ii/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 08:17:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[wine]]></category>

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		<description><![CDATA[Subito a seguire il rilascio dell&#8217;atteso Wine 1.2, Codeweavers ha reso disponibile il nuovo rilascio di Crossover 9.1 e di Crossover Games 9.1 sia per Mac OS X che per Linux.
CrossOver 9.1 incorpora completamente Wine 1.2, rilasciato il 16 Luglio 2010. Il progetto Wine è un progetto opensource sviluppato da volontari in tutto il mondo. Wine consente di eseguire software per Microsoft Windows sui sistemi Unix like, senza la necessità di eseguire Windows stesso. Codeweavers è uno dei fondatori e maggiori sponsor del progetto Wine e fornisce Crossover, una versione ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Subito a seguire il rilascio dell&#8217;atteso Wine 1.2, Codeweavers ha reso disponibile il nuovo rilascio di Crossover 9.1 e di Crossover Games 9.1 sia per Mac OS X che per Linux.</p>
<p><a href="http://www.pcimprover.it/files/2010/07/products_cxmac.png" rel="lightbox[622]"><img class="alignleft size-full wp-image-623"  src="http://www.pcimprover.it/files/2010/07/products_cxmac.png" alt="" width="188" height="150" /></a>CrossOver 9.1 incorpora completamente Wine 1.2, rilasciato il 16 Luglio 2010. Il progetto Wine è un progetto opensource sviluppato da volontari in tutto il mondo. Wine consente di eseguire software per Microsoft Windows sui sistemi Unix like, senza la necessità di eseguire Windows stesso. Codeweavers è uno dei fondatori e maggiori sponsor del progetto Wine e fornisce Crossover, una versione supportata ed estesa di Wine.</p>
<p>Crossover Games 9.1 include supporto per StarCraft II, così come per Star Trek Online, oltre ad una vasta gamma di migliorie per gli altri giochi. L&#8217;aggiornamento include miglioramenti a tutte le versioni di Microsoft Office e una serie di fix in grado di migliorare l&#8217;esperienza utente di tutti i software.</p>
<p>La strada che ha portato a Wine 1.2 ha visto il lavoro di 328 persone, capaci di creare ben 23.000 patch negli ultimi due anni.</p>
<p><a href="http://www.codeweavers.com/">Il software può essere acquistato all&#8217;indirizzo </a><a href="http://www.codeweavers.com/">www.CodeWeavers.com</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Finalmente Blender 2.53 beta!</title>
		<link>http://www.pcimprover.it/inevidenza/finalmente-blender-2-53-beta/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 10:33:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Blender Foundation ha rilasciato la versione 2.53, la prima beta della serie 2.5 di Blender. Sono stati sistemati moltissimi bug, è stato aggiunto un nuovo sistema di addons e è stato rimaneggiato lo strumento per la scolpitura dei vertici. Nonostante sia una beta Blender è utilizzato per lo sviluppo del film opensource Sintel, non dovrebbe essere poi così instabile!  

Per chi non conoscesse Blender:
Blender è un programma open source di modellazione, rigging, animazione, compositing e rendering di immagini tridimensionali. Dispone inoltre di funzionalità per mappature UV, simulazioni di ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Blender Foundation ha rilasciato la versione 2.53, la prima beta della serie 2.5 di Blender. Sono stati sistemati moltissimi bug, è stato aggiunto un nuovo sistema di addons e è stato rimaneggiato lo strumento per la scolpitura dei vertici. Nonostante sia una beta Blender è utilizzato per lo sviluppo del film opensource Sintel, non dovrebbe essere poi così instabile! <img src='http://www.pcimprover.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><a href="http://www.pcimprover.it/files/2010/07/splashflat.png" rel="lightbox[589]"><img class="size-full wp-image-590 alignnone"  src="http://www.pcimprover.it/files/2010/07/splashflat.png" alt="" width="501" height="282" /></a></p>
<p>Per chi non conoscesse Blender:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Blender è un programma open source di modellazione, rigging, animazione, compositing e rendering di immagini tridimensionali. Dispone inoltre di funzionalità per mappature UV, simulazioni di fluidi, di rivestimenti, di particelle, altre simulazioni non lineari e creazione di applicazioni/giochi 3D. È disponibile per vari sistemi operativi. Blender è dotato di un robusto insieme di funzionalità paragonabili, per caratteristiche e complessità, ad altri noti programmi per la modellazione 3D come Softimage XSI, Cinema 4D, 3D Studio Max, LightWave 3D e Maya. Tra le funzionalità di Blender sono incluse l&#8217;utilizzo di raytracing e di script.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>QNAP QMobile: musica, video e foto in mobilità su iPad, iPhone e iPod Touch</title>
		<link>http://www.pcimprover.it/software/qnap-qmobile-musica-video-e-foto-in-mobilita-su-ipad-iphone-e-ipod-touch/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 10:29:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La nuova App per iPad /  iPhone / iPod Touch permette di riprodurre  video, foto e musica contenuti nei server QNAP in mobilità]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>La nuova App per iPad /  iPhone / iPod Touch permette di riprodurre  video, foto e musica contenuti nei server QNAP in mobilità</em><em> </em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>QNAP Systems Inc. </strong><strong>(QNAP)</strong>, leader mondiale nello sviluppo e produzione di sistemi di archiviazione di rete (<strong>NAS</strong>), sistemi di videsorveglianza di rete (<strong>NVR</strong>) e lettori multimediali di rete (<strong>NMP</strong>) in concomitanza dell’uscita del nuovo <strong>aggiornamento software V3.3</strong> per tutta la linea di <strong>server Turbo NAS</strong>, annuncia oggi ufficialmente la disponibilità del nuovo applicativo <strong>QMobile</strong> per dispositivi <strong>Apple iPad</strong>, <strong>iPhone</strong> e <strong>iPod Touch</strong>.</p>
<p><a href="http://www.pcimprover.it/files/2010/07/mzl.ncwubwty.320x480-75.jpg" rel="lightbox[575]"><img class="alignleft size-medium wp-image-576"  src="http://www.pcimprover.it/files/2010/07/mzl.ncwubwty.320x480-75-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a></p>
<p>La nuova <strong>App Qmobile</strong>, abbinata alle nuovo funzionalità presenti nel <strong>firmware 3.3</strong>, permette agli utenti di riprodurre contenuti audio/video su <strong>iPad, iPhone </strong>e<strong> iPod Touch</strong>. In questo modo, non sarà più necessario salvare i contenuti multimediali all’interno del dispositivo mobile, che saranno archiviati all’interno del <strong>server Turbo NAS</strong> e disponibili da qualsiasi luogo dotato di connessione internet <strong>Wi-Fi </strong>o<strong> 3G</strong>.</p>
<p><strong>Il vostro archivio digitale accessibile ovunque</strong></p>
<p>La funzionalità <strong>My Jukebox</strong> di <strong>QMobile</strong> permette di sfogliare le playlist create sul NAS e di effettura ricerche in base a <strong>titolo</strong>, <strong>autore</strong>, <strong>album</strong> e <strong>tags ID3</strong>. La nuova <strong>App Qmobile</strong> permette inoltre agli utenti <strong>iPhone</strong> di caricare foto singole oppure l’intero archivio fotografico direttamente su un <strong>server QNAP Turbo NAS</strong>. Avete dimenticato di caricare i vostri brani preferiti, i video o le foto prima del viaggio? Niente paura! Vi basterà avere <strong>accesso a Internet</strong> per riprodurre i vostri contenuti in mobilità. <strong>QNAP</strong> trasforma il vostro <strong>iPhone</strong> in un <strong>media center </strong>portatile!</p>
<p><strong>Copiare contenuti multimediali senza PC anche in mobilità</strong></p>
<p>Una delle funzionalità più interessanti è la possibilità di copiare contenuti multimediali dal <strong>server Turbo NAS</strong> ad un dispositivo <strong>iPad</strong>, <strong>iPhone</strong> o <strong>iPod Touch</strong>. Utilizzando l’<strong>App QMobile </strong>in abbinata alla nuova <strong>Multimedia Station 2.0</strong> infatti sarà possibile copiare i contenuti direttamente sul dispositivo mobile in modo da poterli riprodurre in modalità offline. <strong>QMobile</strong> permette inoltre di sincronizzare i contenuti con il server <strong>NAS QNAP</strong> dando la possibilità all’utente di decidere se applicare le modifiche al proprio <strong>dispositivo Apple</strong>.</p>
<p>Oltre a <strong>QMobile</strong> con il nuovo <strong>firmware 3.3</strong> sono state introdotte altre interessanti funzionalità che interessano il <strong>mondo Apple</strong>. E’ stato introdotto infatti il supporto al <strong>file system HFS+</strong>. Collegando un disco esterno <strong>HFS+</strong> al server <strong>Turbo NAS</strong> sarà possibile copiare e spostare file sia all’interno del disco installato che via rete. Sono state inoltre introdotte migliorie nella <strong>gestione e monitoraggio dei backup di Apple Time Machine</strong>.</p>
<p>“Mai come oggi i consumatori sono sempre più orientati verso la fruizione dei contenuti multimediali in mobilità e vogliono poter accedere ai propri file archiviati all’interno della rete domestica anche quando si trovano al di fuori di essa.” Afferma <strong>James Wu, Product Manager di QNAP Systems</strong>. “La nuova App QMobile è la prima applicazione al mondo che permette di riprodurre contenuti multimediali archiviati all’interno di un server <strong>Turbo NAS QNAP</strong>, sia all’interno della rete che in mobilità sfruttando connessioni <strong>Wi-Fi </strong>o<strong> 3G</strong>.</p>
<p>Con <strong>QMobile</strong> gli utenti saranno liberi di accedere alla propria collezione digitale liberando spazio di archiviazione dai loro dispositivi mobile Apple”.</p>
<p><strong>Disponibilità</strong></p>
<p>La nuova <strong>App QMobile</strong> di <strong>QNAP</strong> è compatibile con <strong>iPad</strong>, <strong>iPhone</strong>, e <strong>iPod</strong> ed è disponibile gratuitamente su <strong>iTunes Store</strong>. Maggiori informazioni all’indirizzo <a href="http://itunes.apple.com/it/app/qmobile/id355826920?mt=8">http://itunes.apple.com/it/app/qmobile/id355826920?mt=8</a>.</p>
<p>Il nuovo <strong>firmware V3.3 indispensabile per utilizzare QMobile</strong> è invee disponibile sul sito <a href="http://www.qnap.com/">www.qnap.com</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>DNS dinamico con Linux usando ddclient</title>
		<link>http://www.pcimprover.it/guide-tutorial/dns-dinamico-con-linux-usando-ddclient/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 17:30:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial]]></category>

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		<description><![CDATA[Il router, dopo una vita rispettabile, efficiente e dignitosa, cominciano a dare i primi segni di cedimento e alcune feature semplicemente smettono di funzionare. 
Una di queste è il supporto client ai DNS dinamici: servizi che ci consentono di avere un hostname valido anche non avendo un IP statico, come nel caso delle ADSL residenziali. Tuttavia ho un server linux dietro il firewall, quindi perchè non utilizzarlo per aggiornare i record di dyndns.org?
Ecco come fare in una distribuzione debian like (ad esempio in ubuntu server): sudo apt-get install ddclient
Aprite il ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il router, dopo una vita rispettabile, efficiente e dignitosa, cominciano a dare i primi segni di cedimento e alcune feature semplicemente smettono di funzionare. <img src="http://www.roccatello.it/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif" alt=":-(" /></p>
<p>Una di queste è il supporto client ai DNS dinamici: servizi che ci consentono di avere un hostname valido anche non avendo un IP statico, come nel caso delle ADSL residenziali. Tuttavia ho un server linux dietro il firewall, quindi perchè non utilizzarlo per aggiornare i record di dyndns.org?</p>
<p>Ecco come fare in una distribuzione debian like (ad esempio in ubuntu server): <strong>sudo apt-get install ddclient</strong></p>
<p>Aprite il file di configurazione /etc/ddclient.conf con il vostro editor di testo preferito ed incollate:</p>
<p><strong>pid=/var/run/ddclient.pid<br />
protocol=dyndns2<br />
use=web<br />
server=members.dyndns.org<br />
login=&lt;username&gt;<br />
password=’&lt;password&gt;’<br />
&lt;your hostname&gt;</strong></p>
<p>Sostituite username, password e hostname ed avviate il servizio con:</p>
<p><strong>sudo /etc/init.d/ddclient start</strong></p>
<p>Ecco fatto! Divertitevi con il vostro nuovo servizio!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>GFI avverte che un motore antivirus non e&#8217; sufficiente a proteggere la propria azienda</title>
		<link>http://www.pcimprover.it/software/gfi-avverte-che-un-motore-antivirus-non-e-sufficiente-a-proteggere-la-propria-azienda/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Nov 2006 23:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[GFI, fornitore leader di software di protezione della rete, sicurezza del contenuto e messaggistica, ha diramato oggi un duro avviso alle aziende di tutti gli Stati Uniti in merito ai pericoli dell’impiego di un unico motore antivirus.
La nuova white paper di GFI, dal titolo “Perché un motore antivirus non basta”, rivela che le organizzazioni che si affidano alla protezione offerta da un unico motore antivirus si espongono, effettivamente, alla minaccia severa e costante di tutte le forme di codici maligni (malware). La white paper illustra come, nonostante tutti i produttori ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>GFI, fornitore leader di software di protezione della rete, sicurezza del contenuto e messaggistica, ha diramato oggi un duro avviso alle aziende di tutti gli Stati Uniti in merito ai pericoli dell’impiego di un unico motore antivirus.</strong></p>
<p>La nuova white paper di GFI, dal titolo “Perché un motore antivirus non basta”, rivela che le organizzazioni che si affidano alla protezione offerta da un unico motore antivirus si espongono, effettivamente, alla minaccia severa e costante di tutte le forme di codici maligni (malware). La white paper illustra come, nonostante tutti i produttori di antivirus sul mercato affermino di avere un tempo di risposta molto rapido, non esiste un&#8217;unica società che sia, o sarà, sempre e costantemente la prima e la più rapida a rispondere ad un attacco di virus. La dipendenza da un solo motore antivirus non garantisce, ogni volta, la reazione più rapida agli attacchi, lasciando vulnerabili a questi ultimi sia la produttività che le divisioni aziendali.</p>
<p>Inoltre, i diversi motori antivirus hanno punti di forza e punti deboli altrettanto diversi. Alcuni motori primeggiano nella scoperta di un certo tipo di malware, mentre altri sono superiori nell’identificarne altri tipi. Per quanto attiene ai tempi di reazione, non esiste un solo motore antivirus in grado di garantire protezione da ogni tipo di codici maligni, dai trojan agli spyware. L’utilizzo di più motori antivirus elimina tali punti deboli, garantendo il massimo livello di protezione da ogni tipo di minaccia.</p>
<p>Mentre nessuna organizzazione si affiderebbe solo ad un guardiano o ad un solo sistema di allarme per proteggere i suoi beni più preziosi da minacce varie quali furti, vandalismo, incendi e disastri naturali, molti si attendono la protezione dei propri dati da un unico motore antivirus. Un tale approccio è molto pericoloso. L’unico modo pratico per garantire la protezione dei dati dell’organizzazione, il bene più prezioso di tutti, consiste nell’adoperare più motori antivirus. Tale metodo consente di accomunare tutti i punti di forza dei diversi distributori senza essere costretti ad esporsi ai loro punti deboli, garantendo così sempre il più rapido aggiornamento della firma.</p>
<p>“Il possesso di diversi motori antivirus garantisce la presenza di tempi di reazione diversi dai vari team in grado di affrontare il problema”, afferma David Vella, product manager di GFI MailSecurity. “I nostri clienti saranno sempre protetti dal team del produttore di antivirus che rilascia per primo i file di firma in caso di attacco di virus. Una reazione rapida è fondamentale nell&#8217;identificazione di un virus, nella produzione della relativa firma e nel rilascio di quest&#8217;ultima al cliente&#8221;.</p>
<p>Andreas Marx, esperto antivirus presso AV-test.org, concorda che un approccio orientato a più motori antivirus rappresenti, per le organizzazioni, il modo più completo per individuare e combattere attacchi di virus. “Studi provano che il metodo migliore per impedire l&#8217;introduzione di virus sia costituito dal disporre di più strati di protezione, ivi compresi più scanner antivirus. Le diverse aziende produttrici di antivirus si avvalgono di modi differenti per rilevare in modo attivo malware sconosciuto, ad esempio utilizzando l’euristica o il Sandboxing (creazione di un’area protetta). Se un&#8217;azienda riesce ad individuare il 30%, mentre un’altra individua il 20% di tutti i file malware di nuovo rilascio, la percentuale complessiva combinata di scoperta diventa del 50%”, ha affermato Marx.</p>
<p>La white paper “Perché un motore antivirus non basta” è disponibile all’indirizzo web: <a href="http://www.gfi-italia.com/italia/whitepapers/why-one-virus-engine-is-not-enough.pdf">http://www.gfi-italia.com/italia/whitepapers/why-one-virus-engine-is-not-enough.pdf</a>.<strong></strong></p>
<p><strong>Informazioni su GFI</strong><br />
GFI è una società leader nello sviluppo di software, che offre agli amministratori di rete un’unica fonte in grado di soddisfare le loro esigenze di protezione della rete, sicurezza del contenuto e messaggistica. Grazie alla tecnologia vincitrice di numerosi riconoscimenti, ad una politica tariffaria aggressiva e alla particolare attenzione rivolta alle piccole e medie aziende, GFI riesce a soddisfare le esigenze di continuità e produttività aziendali delle organizzazioni in generale. Costituita nel 1992, GFI ha uffici a Malta, Londra, Raleigh, Hong Kong, Adelaide, Amburgo e Cipro, a supporto di oltre 160.000 installazioni in tutto il mondo. GFI è orientata alla collaborazione con partner e si avvale infatti di oltre 10.000 partner in tutto il mondo. GFI è inoltre Microsoft Gold Certified Partner. Maggiori informazioni su GFI sono reperibili sul sito <a href="http://www.gfi-italia.com/">http://www.gfi-italia.com</a>.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>GFI EventsManager scopre cosa sta effettivamente accadendo sulla propria rete</title>
		<link>http://www.pcimprover.it/software/gfi-eventsmanager-scopre-cosa-sta-effettivamente-accadendo-sulla-propria-rete/</link>
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		<pubDate>Sun, 12 Nov 2006 23:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[Londra, Regno Unito, 12 ottobre 2006 &#8211; GFI, sviluppatore internazionale leader di software di protezione della rete, sicurezza del contenuto e messaggistica, ha lanciato oggi GFI EventsManager, la sua soluzione di prossima generazione per la gestione e il reporting centralizzati dei log di eventi. L&#8217;ultima release di GFI fornisce un&#8217;idea di quanto accade nella struttura informatica e garantisce il massimo tempo di operativit&#224; della rete: funge da sistema di avvertimento precoce per tutti i potenziali errori hardware e software, al contempo, controllando e avvisando l&#8217;utente in merito a possibili violazioni ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Londra, Regno Unito, 12 ottobre 2006 &ndash; <strong>GFI, sviluppatore internazionale leader di software di protezione della rete, sicurezza del contenuto e messaggistica, ha lanciato oggi GFI EventsManager, la sua soluzione di prossima generazione per la gestione e il reporting centralizzati dei log di eventi. L&rsquo;ultima release di GFI fornisce un&rsquo;idea di quanto accade nella struttura informatica e garantisce il massimo tempo di operativit&agrave; della rete: funge da sistema di avvertimento precoce per tutti i potenziali errori hardware e software, al contempo, controllando e avvisando l&rsquo;utente in merito a possibili violazioni di sicurezza. GFI EventsManager &egrave; stato inoltre sviluppato per soddisfare le crescenti richieste di conformit&agrave; dei log di eventi a leggi e normative.</strong></p>
<p>
<p>Ricerche dimostrano che il 44% delle societ&agrave; non eseguono la gestione dei log di eventi, motivando tale comportamento con il puro volume di dati da gestire e la natura &#8220;enigmatica&#8221; delle informazioni in essi contenute. Tali sfide spesso conducono alla mancata gestione, alla sottoutilizzazione e alla negligenza dei log di eventi, almeno finch&eacute; non si verifica un &ldquo;disastro&rdquo;. Gli eventi rappresentano una preziosa fonte di informazioni, dato che rispondono a domande fondamentali su: violazioni di sicurezza, stato di salute dell&#8217;infrastruttura informatica, conformit&agrave; a leggi e indagini forensi. </p>
<p>
<p>GFI EventsManager &egrave; una soluzione di gestione dei log di eventi orientata ai risultati, che si integra in qualsiasi infrastruttura informatica esistente. Raccoglie in modo automatico i dati degli eventi da tutti i componenti della rete, li standardizza in un database centrale e fornisce rapporti utili sulle conclusioni raggiunte. Grazie alla continua attivit&agrave; di monitoraggio e avvisi, GFI EventsManager conferisce all&rsquo;amministratore maggiore potere di prevenzione dei disastri della rete, attraverso la notifica di attivit&agrave; illecite o di possibili errori hardware e software relativi alla loro rete, grazie a informazioni quali: i software che vengono installati o disinstallati, lo stato di salute di Microsoft Exchange ed altri server, gli utenti che accedono a file contenenti dati sensibili, le attivit&agrave; di login e molto altro. </p>
<p>
<p>&ldquo;GFI EventsManager costituisce uno strumento di monitoraggio fondamentale per la propria rete&rdquo;, ha detto Andre Muscat, Product Manager di GFI EventsManager. &ldquo;La maggior parte degli amministratori sono intimiditi oppure inconsapevoli del vasto know-how disponibile nei loro log di eventi. Tuttavia, grazie agli eventi e relativi log generati da quasi tutti i componenti informatici, essi costituiscono la fonte di informazioni pi&ugrave; efficace ed affidabile per quanto riguarda l&rsquo;attivit&agrave; della rete&rdquo;.</p>
<p>
<p>Gestori informatici con maggiore esperienza sanno che i dati contenuti nei log di eventi rappresentano la loro risorsa pi&ugrave; preziosa quando si tratta di esaminare errori di sistema e violazioni di sicurezza. Le aziende sono adesso anche legalmente vincolate a conservare ed esaminare attivamente i loro log di eventi nell&rsquo;ambito della loro gestione ordinaria. La conservazione di archivi protetti di eventi nel loro formato originario si rivela essenziale quando si devono fornire le prove di conformit&agrave; a leggi e normative. </p>
<p>
<p><strong>Prezzi e disponibilit&agrave;</strong><br />GFI EventsManager &egrave; disponibile dal 12 ottobre 2006. &Egrave; molto conveniente, con prezzi che partono da 450 Euro per il controllo di 3 dispositivi di rete. Per maggiori informazioni, visitare il sito <a href="http://www.gfi-italia.com/eventsmanager/">http://www.gfi-italia.com/eventsmanager/</a>. </p>
<p><b>Informazioni su GFI</b><br />GFI &egrave; una societ&agrave; leader nello sviluppo di software, che offre agli amministratori di rete un&rsquo;unica fonte in grado di soddisfare le loro esigenze di protezione della rete, sicurezza del contenuto e messaggistica. Grazie alla tecnologia vincitrice di numerosi riconoscimenti, ad una politica tariffaria aggressiva e alla particolare attenzione rivolta alle piccole e medie aziende, GFI riesce a soddisfare le esigenze di continuit&agrave; e produttivit&agrave; aziendali delle organizzazioni in generale. Costituita nel 1992, GFI ha uffici a Malta, Londra, Raleigh, Hong Kong, Adelaide, Amburgo e Cipro, a supporto di oltre 160.000 installazioni in tutto il mondo. GFI &egrave; orientata alla collaborazione con partner e si avvale infatti di oltre 10.000 partner in tutto il mondo.&nbsp;GFI &egrave; inoltre Microsoft Gold Certified Partner. Maggiori informazioni su GFI sono reperibili sul sito <a href="http://www.gfi-italia.com/">http://www.gfi-italia.com</a>.</p>
<p>Tutti i prodotti e le aziende nominate sono marchi registrati dei rispettivi proprietari.</p>
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		<title>Borland Turbo C++: il ritorno di un mito</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Sep 2006 22:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[Pochi giorni fa Borland, storica azienda che produce applicazioni per lo sviluppo software, ha rilasciato una famiglia di nuovi prodotti. Due le motivazioni che aumentano l&#8217;interesse verso tale evento; la prima &#232; di carattere economico: esistono versioni gratuite per hobbysti e studenti. La seconda &#232; legata al brand dei prodotti rilasciati, che si chiamano rispettivamente Turbo C++, Turbo C#, Turbo Delphi e Turbo Delphi for .NET. Il brand Turbo &#232; molto noto tra gli sviluppatori software professionisti e non, perch&#232; da sempre contraddistingue prodotti di ottima fattura caratterizzati da notevoli ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pochi giorni fa Borland, storica azienda che produce applicazioni per lo sviluppo software, ha rilasciato una famiglia di nuovi prodotti. Due le motivazioni che aumentano l&#8217;interesse verso tale evento; la prima &egrave; di carattere economico: esistono versioni gratuite per hobbysti e studenti. La seconda &egrave; legata al brand dei prodotti rilasciati, che si chiamano rispettivamente <span style="font-weight: bold;">Turbo C++</span>, <span style="font-weight: bold;">Turbo C#</span>, <span style="font-weight: bold;">Turbo Delphi</span> e <span style="font-weight: bold;">Turbo Delphi for .NET</span>. <br />Il brand <span style="font-weight: bold;">Turbo </span>&egrave; molto noto tra gli sviluppatori software professionisti e non, perch&egrave; da sempre contraddistingue prodotti di ottima fattura caratterizzati da notevoli semplicit&agrave; ed efficienza d&#8217;uso.</p>
<p>In questo articolo descriveremo brevemente le caratteristiche principali di <span style="font-weight: bold;">Turbo C++</span>, tool dedicato allo sviluppo di applicazioni nell&#8217;omonimo famoso linguaggio. E&#8217; possibile scaricarlo gratuitamente da <a href="http://www.turboexplorer.com">www.turboexplorer.com</a>; &egrave; disponibile il download in due files distinti: <span style="font-weight: bold;">prereqs_en.zip</span> e <span style="font-weight: bold;">turbocpp_en.zip</span>; suggeriamo per&ograve; l&#8217;uso dell&#8217;immagine .ISO del CD di installazione.</p>
<p><span style="font-weight: bold; font-family: Tahoma; color: rgb(0, 0, 128);">Installazione</span><br /><span style="font-weight: bold;">Turbo C++</span> non ha un&#8217;installazione complessa, ma ha diversi prerequisiti. Il CD di installazione contiene una apposita utility che provvede alle varie installazioni necessarie; nel caso abbiate invece scaricato il file <span style="font-weight: bold;">prereqs_en.zip</span> ecco la sequenza di installazioni da compiere:</p>
<p>Microsoft .NET Framework v1.1 -> detNETRedist/dotnetfx.exe<br />Microsoft .NET Framework v1.1 SP1 -> detNETRedist/NDP1.1sp1-KB867460-X86.exe<br />Microsoft .NET Framework SDK v1.1 -> dotNETSDK/setup.exe<br />Microsoft J# .NET Redistributable Package -> dotNETJSharp/vjredist.exe<br />MSXML Parser 4.0 SP2 Parser and SDK -> MSXML/msxml.msi</p>
<p>Al termine si procede ad installare <span style="font-weight: bold;">Turbo C++</span>  con l&#8217;apposito file <span style="font-weight: bold;">turbocpp_en.zip</span>. Nel frattempo, sempre nel sito www.turboexplorer.com, &egrave; necessario registrarsi (operazione molto semplice) e salvare nella propria home directory il file di attivazione che si riceve tramite e-mail.</p>
<p>Se avviando <span style="font-weight: bold;">Turbo C++</span>  viene visualizzata una richiesta di codice seriale si dovr&agrave; ricontrollare il salvataggio corretto del file ricevuto.</p>
<p><span style="font-weight: bold; font-family: Tahoma; color: rgb(0, 0, 128);">Interfaccia Grafica</span></p>
<p>
<div style="text-align: center;"><img alt="Schemata Iniziale" src="/files/TurboCpp_ScherIniziale.jpg" /></p>
<div style="text-align: left;">Nella figura &egrave; possibile vedere come si presenta <span style="font-weight: bold;">Turbo C++</span> appena dopo lo splash screen d&#8217;avvio. Sono presenti molti controlli e bottoni e forse, ad un primo sguardo, il programma pu&ograve; essere poco amichevole. Si tratta ovviamente di un prodotto destinato a sviluppatori software che sono, in genere, utenti piuttosto smaliziati: &egrave; necessario che l&#8217;interfaccia sia molto ricca per permettere di trovare rapidamente lo strumento cercato.</div>
<p></div>
<p>Proviamo dunque a descrivere i controlli fondamentali presenti.</p>
<p>Innanzitutto il menu: &egrave; molto nutrito e l&#8217;unico modo per orientarsi &egrave; la pratica; solo dopo qualche tempo si inizia a capire l&#8217;ordinamento ed a trovare rapidamente quanto cercato; &egrave; questo un caso in cui i nuovi menu di <a href="http://www.microsoft.com/office/preview/ui/overview.mspx">Office 2007</a> sarebbero molto utili. <br />Una menzione &egrave; certamente meritata dalla finestra dedicata alle impostazioni del famoso, e per certi aspetti &#8220;glorioso&#8221;, compilatore C++ di Borland: si trova in Project->Options. La prima cosa che colpisce &egrave; una nuova organizzazione rispetto alle precedenti versioni dei tool Borland: tutte le opzioni che prima si trovavano in parecchi tabs sono ora organizzate &#8220;ad albero&#8221;; sono abbastanza ben accessibili e consentono l&#8217;impostazione di compiler, linker, resource compiler, pascal compiler ed assembler.</p>
<p>
<div style="text-align: center;"><img alt="Impostazioni" src="/files/TurboCpp_Impostazioni.jpg" /></div>
<p>Appena sotto il menu si trova la toolbar; abbiamo alcuni pulsanti standard ed altri dedicati al debug dell&#8217;applicazione, molto utili durante lo sviluppo. Sulla sinistra sono presenti tre utili pulsanti che impostano quanto visualizzato nell&#8217;editor principale dell&#8217;applicazione, che si trova al centro. Tale editor, estremamente evoluto, supporta i tabs, il syntax highligthing (configurabile), il folding ed ha svariate impostazioni relative ai vari stili di indentazione automatica. Non mancano i template (inserimento automatico di brevi parti di codice sempre uguali) ed alcune opzioni per il refactoring (svolgimento automatico di modifiche ripetitive al codice).</p>
<p>Nella stessa finestra dell&#8217;editor viene visualizzata anche la nostra applicazione &#8220;in corso di creazione&#8221;: &egrave; possibile aggiungere alla Form (la finestra) controlli di vario genere, quali bottoni e molto altro, semplicemente trascinandoli dalla Tool Palette.</p>
<p>Ai lati dell&#8217;editor si trovano quattro finestre, che supportano a loro volta i tabs; due di queste cambiano la loro funzione a seconda di quanto &egrave; visualizzato nell&#8217;editor. Se &egrave; mostrata la Form allora in basso a destra abbiamo la Tool Palette appena citata, mentre in alto a sinistra vengono visualizzate le componenti della Form. Se invece l&#8217;editor visualizza il codice abbiamo rispettivamente le opzioni per nuovi files da aggiungere al progetto corrente e le classi/macros/funzioni del codice correntemente visualizzato.</p>
<p>In alto a destra troviamo una importante finestra, con due funzioni: Project Manager per la gestione delle componenti del progetto e Data Explorer per l&#8217;accesso rapido ai vari tipi di database cui <span style="font-weight: bold;">Turbo C++</span> pu&ograve; facilmente collegarsi: Interbase, MySQL, ASA.</p>
<p>L&#8217;ultima componente dell&#8217;interfaccia &egrave; in basso a sinistra: si tratta dell&#8217;Object Inspector, fondamentale per l&#8217;impostazione di tutti i parametri dei controlli visuali e non. Un semplice esempio: inserendo un controllo &#8220;TButton&#8221; sar&agrave; possibile modificarne dimensioni e posizione sia in modo &#8220;visuale&#8221; nell&#8217;editor principale sia variando i valori nell&#8217;Object Inspector. Sempre nell&#8217;Object Inspector troviamo, oltre alle Propriet&agrave;, gli Eventi: &egrave; possibile impostare in modo rapido le funzioni C++ che verranno associate ai vari eventi. Continuando l&#8217;esempio del &#8220;TButton&#8221; avremo eventi del tipo OnClick, OnMouseDown, OnMouseUp, ecc.</p>
<p>Per i neofiti (e non) sono disponibili una serie di Wizard per iniziare la creazione di applicazioni standard. Usando il pulsante New Project si hanno subito le opzioni pi&ugrave; interessanti: SDI Application e MDI Application, per creare applicazioni a documento singolo o multiplo rispettivamente. E&#8217; sufficiente decidere la directory in cui verranno depositati i files del progetto e poco altro: in pochi istanti si &egrave; pronti a sviluppare l&#8217;applicazione.&nbsp; Un comodo ed intuitivo pulsante (triangolo verde) permette di vedere quanto il Wizard ha gi&agrave; fatto per noi: l&#8217;applicazione &egrave; del tutto funzionante e rimane da scrivere solamente, si fa per dire, la &#8220;business logic&#8221; del nostro programma.</p>
<p>
<div style="text-align: center;"><img alt="" src="/files/TurboCpp_MDI.jpg" /></div>
<p>Nella figura vediamo come si presenta <span style="font-weight: bold;">Turbo C++</span> appena dopo la creazione di un&#8217;applicazione a documento multiplo. Notiamo anche, sulla destra, le numerose categorie di controlli forniti con l&#8217;applicazione.</p>
<p>Un punto di forza di tutta la famiglia dei prodotti per lo sviluppo Borland &egrave; senz&#8217;altro la parte &#8220;visuale&#8221;. L&#8217;inserimento di nuovi controlli nelle Form &egrave; davvero semplice e <span style="font-weight: bold;">Turbo C++</span> fornisce pi&ugrave; di 200 componenti gi&agrave; pronti. L&#8217;editor aiuta nel posizionamento del componente allineandolo automaticamente rispetto agli altri.</p>
<p>Abbiamo una vasta serie di controlli, ma non tutti sono visibili durante l&#8217;esecuzione dell&#8217;applicazione; si tratta ad esempio dei componenti dedicati all&#8217;accesso ai dati. Sono fondamentali per scrivere applicazioni in breve tempo; i componenti forniti si occupano infatti sia della connessione a fonti di dati eterogenee sia della semplice visualizzazione dei dati, ad esempio in tabella. Sempre tra i componenti &#8220;non visibili&#8221; troviamo poi anche oggetti dedicati ad Internet o pi&ugrave; specificamente ai Web Services.</p>
<p>
<div style="text-align: center;"><img alt="" src="/files/TurboCpp_Menu.jpg" /></div>
<p>
<div style="text-align: center;"><font size="1" style="font-weight: bold;"><span style="font-family: Tahoma;">I menu View e Project</span></font></div>
<p>Non possiamo non concludere questa breve panoramica di <span style="font-weight: bold;">Turbo C++ </span>che con una buona impressione. Va per&ograve; ricordato che esistono molti tool di sviluppo integrati (IDE) in grado di competere ad armi pari con i prodotti Borland, ed alcuni sono del tutto gratiui od Open Source.<br />Impossibile non citare tra i rivali della famiglia <span style="font-style: italic;">Turbo</span>: <span style="font-weight: bold;">Microsoft Visual Studio </span>ed <span style="font-weight: bold;">Eclipse</span>, co-sviluppato da IBM.</p>
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		<title>I nostri dati al sicuro con TrueCrypt</title>
		<link>http://www.pcimprover.it/software/i-nostri-dati-al-sicuro-con-truecrypt/</link>
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		<pubDate>Tue, 05 Sep 2006 22:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[TrueCrypt &#232; uno strumento software per la creazione di un drive virtuale cifrato, in grado di effettuare operazioni di elaborazioni al volo.Questo significa che i dati saranno automaticamente codificati o decodificati non appena questi saranno salvati o letti, tutto questo senza il minimo intervento da parte dell&#8217;utente.Nessun dato memorizzato pu&#242; ovviamente essere decodificato senza la corretta password e la coppia di chiavi di cifratura.Tutto il file system virtuale viene cifrato da TrueCrypt: questo vuol dire che non saranno visibili i nomi dei file, i meta dati e nessun&#8217;altra peculiarit&#224; dei ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: bold;">TrueCrypt </span>&egrave; uno strumento software per la creazione di un drive virtuale cifrato, in grado di effettuare operazioni di elaborazioni al volo.<br />Questo significa che i <span style="font-style: italic;">dati saranno automaticamente codificati o decodificati </span>non appena questi saranno salvati o letti, tutto questo senza il minimo intervento da parte dell&#8217;utente.<br />Nessun dato memorizzato pu&ograve; ovviamente essere decodificato senza la corretta password e la coppia di chiavi di cifratura.<br />Tutto il file system virtuale viene cifrato da TrueCrypt: questo vuol dire che non saranno visibili i nomi dei file, i meta dati e nessun&#8217;altra peculiarit&agrave; dei dati in esso contenuti.</p>
<p>
<div style="text-align: center;"><img width="570" height="484" src="/files/truecrypt_215807.png" alt="TrueCrypt" /></div>
<p>Nonostante tutte queste operazioni sembrino complesse, l&#8217;utente potr&agrave; utilizzare il drive virtuale come un disco tradizionale. I file possono infatti esere copiati come se si trattasse di una normale periferica.<br />Al momento dell&#8217;utilizzo i file verranno decifrati al volo e copiati in memoria RAM. Viceversa, i dati che saranno scritti nel disco virtuale saranno cifrati prima della scrittura su disco.<br />In questo modo il <span style="font-style: italic;">contenuto salvato nel disco sar&agrave; sempre cifrato</span> ed impossibile da utilizzare senza l&#8217;apposita combinazione di codici e chiavi.<br />Si tratta di una caratteristica indispensabile per un computer condiviso o trasportabile, come ad esempio un portatile: se il sistema viene infatti spento l&#8217;intero contenuto della RAM verr&agrave; perso insieme ai dati non codificati mentre il contenuto su disco rimarr&agrave; memorizzato, ed essendo completamente cifrato sar&agrave; invulnerabile rispetto ad accessi non autorizzati.</p>
<p>TrueCrypt pu&ograve; utilizzare diversi metodi di crittografia applicati al drive virtuale: AES, BlowFish, CAST5, Serpent, 3DES, Twofish e combinazioni di questi algoritmi.<br />La scelta standard consiste nell&#8217;algoritmo AES a 256 bit abbinato ad un sistema di Hashing di tipo RIPEMD-160.</p>
<p><img width="606" height="365" src="/files/truecrypt_222431.jpg" alt="Creazione drive virtuale" /></p>
<p>E&#8217; inoltre possibile utilizzare TrueCrypt per creare un <span style="font-weight: bold;">disco nascosto</span> all&#8217;interno di un disco virtuale cifrato.<br />Questo per rendere ancora pi&ugrave; difficile l&#8217;accesso ai dati ed avere un livello di sicurezza aggiuntivo anche alla scoperta della password dell&#8217;archivio codificato principale.</p>
<p>TrueCrypt &egrave; disponibile sia per <span style="font-weight: bold;">Windows </span>che per <span style="font-weight: bold;">Linux </span>(solo il versione riga di comando) e consente di utilizzare la modalit&agrave; Traveler per evitare fasi di installazioni, noiose se in viaggio e se si utilizzano pi&ugrave; computer.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Download:</span> <a href="http://www.truecrypt.org">http://www.truecrypt.org</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>FastStone Screen Capture: screenshot al massimo</title>
		<link>http://www.pcimprover.it/software/faststone-screen-capture-screenshot-al-massimo/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Aug 2006 22:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Software]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://minisiti.venus.roccatello.it/pcimprover/200608/faststone-screen-capture-screenshot-al-massimo/</guid>
		<description><![CDATA[Sar&#224; sicuramente capitato a tutti gli utenti di dover fare qualche screenshot e spesso capita di avere la necessit&#224; di catturare il contenuto di una finestra con una barra di scorrimento.Si pu&#242; adottare la tecnica classica, due screenshot e fotomontaggio, o si pu&#242; utilizzare uno di quei software automatizzati che spesso costano un patrimonio per quello che fanno.
FastStone Capture &#232; una utility per la cattura dello schermo potente, flessibile ed intuitiva.Consente di catturare qualsiasi cosa sulo schermo, comprese finestre, oggetti, schermo intero, porzioni rettangolari, selezioni a mano libera e soprattutto ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sar&agrave; sicuramente capitato a tutti gli utenti di dover fare qualche screenshot e spesso capita di avere la necessit&agrave; di catturare il contenuto di una finestra con una barra di scorrimento.<br />Si pu&ograve; adottare la tecnica classica, due screenshot e fotomontaggio, o si pu&ograve; utilizzare uno di quei software automatizzati che spesso costano un patrimonio per quello che fanno.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">FastStone Capture </span>&egrave; una utility per la cattura dello schermo potente, flessibile ed intuitiva.<br />Consente di catturare qualsiasi cosa sulo schermo, comprese finestre, oggetti, schermo intero, porzioni rettangolari, selezioni a mano libera e soprattutto pagine web e finestre con scrolling.<br />Per le operazioni utilizza una finestra flottante dalla quale selezionare l&#8217;operazione e consente inoltre di ridimensionare, tagliare, stampare, selezionare i colori con il drop selector ed ingrandire in tempo reale quanto presente sullo schermo.</p>
<p>
<div style="text-align: center;"><img width="411" height="479" src="/files/FSCaptureScreenShot.gif" alt="FastStone Screen Capture" /></div>
<p><span style="font-weight: bold; font-family: Tahoma; color: rgb(0, 0, 128);">Caratteristiche</span>
<ul> 
<li>Pannello di controllo mobile o minimizzabile nella tray bar</li>
<p> 
<li>Consumo di memoria molto ridotto</li>
<p> 
<li>Tasti di attivazione rapida personalizzabili</li>
<p> 
<li>In grado di catturare qualsiasi zona dello schermo, comprese le pagine web.</li>
<p> 
<li>Funziona con Microsoft Internet       Explorer, FireFox e Opera</li>
<p> 
<li>Consente di decidere dove salvare o cosa fare del file catturato</li>
<p> 
<li>Color picker per la selezione del colore</li>
<p> 
<li>Resize, crop, zoom in/out</li>
<p> 
<li>Undo/Redo</li>
<p> 
<li>Salvataggio come BMP, JPEG, JPEG2000, PNG, GIF,       TIFF, TGA</li>
<p> 
<li>Invio screenshot via email</li>
<p> 
<li>Screen Magnifier</li>
<p> 
<li>Supporto Multi-monitor</li>
<p> 
<li>Opzione per l&#8217;avvio con il sistema</li>
<p></ul>
<p><span style="font-weight: bold; font-family: Tahoma; color: rgb(0, 0, 128);">Download<br /></span><br />FastStone Screen Capture &egrave; gratuito per l&#8217;uso non commerciale e pu&ograve; essere scaricato dall&#8217;indirizzo <a href="http://www.faststone.org/">http://www.faststone.org/</a></p>
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