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AMD Athlon 600 MHz

12 luglio 2000 Nessun Commento

L’anti-Intel per eccellenza è arrivato: si chiama AMD Athlon, o semplicemente K7, ma non è una semplice soluzione più economica, ma il nuovo leader del mercato. AMD ha lavorato a lungo per raggiungere questo traguardo; è passata attraverso i vari K6, per arrivare oggi ad un prodotto che straccia anche sul piano morale la Intel; già, perchè inizialmente l’Athlon più veloce sarebbe dovuto essere quello a 600Mhz, ma data la risposta di Intel con il PentiumIII 600Mhz, prodotto in tutta fretta per contrastare AMD, grazie alla buona qualità dei primi chip l’Athlon di punta è diventato quello a 650Mhz, così oggi AMD può vantarsi di avere il processore più veloce sul mercato. I vari K6 hanno sempre avuto il difetto di avere una FPU molto inferiore rispetto alla Intel; questa volta però l’Athlon presenta la prima pipelined superscaled FPU (Floating Point Unit), in grado di gestire 3 istruzioni floating point per volta, mentre i processori Intel ne gestiscono solo 1 per volta. Inoltre l’Athlon basa la propria architettura sull’ EV6 Alpha System con 200Mhz di bus destinato a raggiungere e superare i 400Mhz. Le famose istruzioni 3dnow! sono state ampliate con delle nuove rivolte soprattutto al Dolby Digital, alle applicazioni Mp3 e ai modem software. La cache di primo livello, funzionante a piena velocità, è stata portata a 128kb, il quadruplo dei Pentium III, il doppio del prossimo Coppermine, mentre la cache di secondo livello è di 512kb a metà frequenza del processore; in futuro, però, verranno rilasciate versioni con cache a velocità e grandezza variabile (fino a 8mb di cache a piena velocità) per aggredire il mercato con soluzioni per tutte le esigenze.

Capitolo schede madri: AMD ha sviluppato l’AMD 750, un chipset diviso per così dire in due parti: l’AMD-751 Northbridge che ha le seguenti caratteristiche: 200Mhz di bus, AGP 2x, PC100 SDRam support, PCI 2.2, ECC support; e l’AMD-756 Southbridge che ha queste caratteristiche: UDMA/66, 4 porte USB, APM 1.2, PCI-ISA Bridge, Plug & Play support. Si tratta essenzialmente di un chipset conforme allo standard PC97 ma non a quello PC99, in cui spiaccano due carenze: 1) l’AGP 4x; 2) PC133 SDRam support. Queste ultime due caratteristiche dovrebbero essere implementate in futuro in un’evoluzione dell’AMD 750. All’AMD 750 stanno lavorando Via, Acer e SiS, mentre Asus, Gigabyte, Fic, Microstar hanno garantito di produrre schede madri con SlotA. Sembra che non ci saranno più problemi di compatibilità e stabilità (e chi ha una Riva TNT con scheda madre Super7 ne sa qualcosa), ma la notizia che fa scalpore è che tutte le schede madri per Athlon non avranno la possibilità di modificare la frequenza di bus e il moltiplicatore nè tramite bios nè tramite jumpers; forse si spiega in questo modo il disinteressamento della Abit nei confronti dell’Athlon. In ogni caso, non tutte le speranze sono perdute: sembra che sia possibile collegare una specie di schedina dal costo contenuto all’interno della cartuccia della CPU in un apposito slot, in grado di modificare i valori di frequenza di bus e di moltiplicatore attraverso un apposito software. Queste precauzioni sono state prese per avitare che commercianti poco onesti possano overclokkare le CPU e rivenderle ad una frequenza non nativa. Se proprio non resistete alla mania dell’overclock, esistono su alcuni siti giapponesi e americani delle guide che spiegano come agire sulla frequenza della CPU isolando contatti e operando col saldatore per arrivare a circa 750Mhz, ma io, francamente, ve lo sconsiglio a meno che non siate davvero esperti.

Ma ora passiamo al sodo, ai benchmarks: ebbene l’Athlon è più veloce del Pentium III. Nei benchmarks sintetici, in cui il processore viene spremuto al massimo, la differenza tra un Athlon e un Pentium III di pari frequenza è ancor più notevole perchè viene stressata soprattutto la cache di primo e di secondo livello; passando a vere applicazioni e giochi, la differenza si assottiglia, ma è
molto interessante notare come l’attivazione delle istruzioni SSE procuri un miglioramento delle prestazioni del Pentium III maggiore delle istruzioni 3dnow! sull’Athlon. E’ presto, però, per tirare le somme su quale dei due set di istruzioni sia migliore, poichè ancora non ci sono applicazioni che sfruttano realmente e completamente questo potenziale. In conclusione, credo che questa volta AMD ce l’abbia fatta, è riuscita a creare un prodotto migliiore dell’Intel destinato ad un grande successo. Le uniche perplessità riguardano l’effettiva disponibilità delle schede madri con SlotA, mentre AMD sembra aver risolto i gravi problemi di produzione che negli anni scorsi hanno impedito maggiori profitti. Le versioni iniziali sono tutte con bus a 100Mhz e hanno un costo leggermente inferiore ai Pentium III nelle versioni a 500Mhz e 550Mhz, mentre a 600Mhz e a 650Mhz il prezzo è un po’ più alto degli Intel di pari frequenza.

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