Intel pentium 3
E’ tempo dei nuovi processori di casa Intel, è tempo dei Pentium III, che si presentano come un’evoluzione del Pentium II in attesa del rilascio del Coppermine; quest’ultimo, infatti, che sarà probabilmente messo sul mercato verso ottobre porterà con sè delle novità che, anche se non indispensabili, porteranno tutti gli utenti ad acquistare le nuove schede madri che potranno vantare il supporto AGP 4x, l’UDMA66, Rambus Ram e il bus di sistema a 133Mhz (molte già ce l’hanno). Quindi, come direbbe Lubrano, la domanda nasce spontanea: conviene acquistare adesso un Pentium III? La risposta: dipende…, continuate a leggere e ne saprete di più. I primi Pentium III immessi nel mercato sono le versioni a 450Mhz, 500Mhz, e la più recente a 550Mhz, tutte utilizzano un bus a 100Mhz e possono essere tranquillamente montate sulla maggior parte delle attuali schede madri anche se alcune necessitano di aggiornare il bios. Le novità rispetto ad un Pentium II sono essenzialmente due: la prima novità è l’introduzione di 70 nuove istruzioni SEE (Streaming SIMD Extensions), meglio conosciute come KNI (Katmai New Instructions) appositamente introdotte per accelerare le prestazioni nella grafica 3D, nella riproduzione video e nel controllo del flusso dei dati dalla memoria di sistema al processore. Per sfruttare a dovere il loro potenziale, però, esse devono essere supportate tramite le DirectX (un minimo supporto è presente dalla versione 6.1), tramite i driver della scheda video (per ora ancora nessuna per quel che io sappia) o implementate nel codice del software, la soluzione più difficile ma di gran lunga migliore. Non essendo queste nuove istruzioni ancora molto diffuse, e in questo le 3dnow! di casa AMD partono avvantaggiate con quasi un anno di esperienza e di diffusione alle spalle, la differenza tra un PII e un PIII si riduce inevitabilmente ad una differenza di clock; la seconda novità è la cartuccia SECC2 (Single Edge Contact Cartridge) che a differenza di quella dei vecchi PII permette di venire in diretto contatto con il core della CPU, diminuendo in tal modo ancora di più la temperatura. Si è molto parlato poi del cosiddetto numero seriale, un codice che consente il riconoscimento della cpu che ha suscitato grandi proteste perchè è possibile che all’insaputa dell’utente questo numero seriale possa essere letto su internet navigando tra determinati siti; non si è ancora capito l’esigenza da parte della Intel di ricorrere a questo accorgimento, forse serve per effettuare controlli sulla merce rubata o difettosa, tuttavia è stata rilasciata un’utility che permette di disabilitarlo. Per il resto il Pentium III presenta la stessa architettura del Pentium II e cioè 32kb di cache di 1° livello, 512Kb di cache di 2° livello operante alla metà del clock del processore, utilizza una frequenza di bus di 100Mhz, ha un voltaggio di 2.0V, viene per ora montato sulle schede madri Slot1 e ovviamente ha il moltiplicatore bloccato sia verso l’alto che verso il basso in tutti i modelli. Sul fronte overclokkabilità bisogna considerare che, essendo il moltiplicatore bloccato, l’unica soluzione rimane modificare la frequenza di bus. Il modello a 450Mhz senza particolari accorgimenti si overclokka a meraviglia a 464Mhz (4.5 X 103Mhz) e a 504Mhz (4.5 X 112Mhz). Frequenze superiori sono raggiungibili soltanto con schede madri molto stabili (vedi l’Abit BX6 rev.2), con accorgimenti particolari per il raffreddamento e alzando leggermente il voltaggio, ma dovete anche pensare che già a 117Mhz di bus, le periferiche PCI operano a 39Mhz, mentre a 124Mhz di bus esse operano a 41Mhz (33Mhz è il valore normale), il che potrebbe comportare qualche problema di instabilità del sistema dovuta o ad alcune schede non particolarmente tolleranti (soprattutto l’hard disk); in quest’ultimo caso si potrebbe disabilitare l’UDMA mode e abbassare il valore del PIO mode, ma con notevoli cali di prestazioni che difficlmente potrebbero giustificare l’overclock. Stesso discorso per il Pentium III 500Mhz: va benissimo a 515Mhz (5 X 103Mhz) e a 560Mhz (5 X 112Mhz) ma oltre non vale la pena rischiare. La versione appena uscita, a 550Mhz, si overclokka come i fratelli minori aumentando il bus a 103Mhz e a 112Mhz arrivando a toccare i 616Mhz il che non è affatto male! Se poi si disabilita la cache di secondo livello (assolutamente sconsigliabile, porta ad un grande decadimento delle prestazioni anche se aumenta l’overclokkabilità) può essere spinto fino a 680-700Mhz, il che dimostra che il processo produttivo è stato migliorato soprattuto in previsione dell’uscita a fine giugno del K7, il quale rischia di essere per la prima volta il processore più potente e dal clock più elevato anticipando l’uscita del Coppermine. In questo modo, migliorando il processo di produzione, sarà possibile abbattere il fatidico muro dei 600Mhz (che prima si pensava fosse il limite dei processori a 0.25micron) e contrastare in qualche modo il modello di punta dell’AMD. Penso di avervi già scocciato un po’ troppo con tutte queste chiacchiere per cui passiamo ai test.
Benchmarks
Business Winstone 99
PIII 616* 26,2 PIII 550 24,8 PIII 500 23,3 PII 450 20,6 Celeron 450A* 20,6 K6-3 500* 24,4 K6-3 450 23,9 K6-3 400 21,3 * Overclokkato
Nelle applicazioni business, il K6-3, a parità di frequenza, risulta superiore all’Intel ma non di moltissimo. Ciò è dovuto soprattutto alla presenza della cache di 3° livello
Quake2 1024x768 Voodoo3 Crusher.dm2 PIII 616* 50,2 PIII 550 49,2 PII 400 45K6-3 500* 35,4
Come si passa ai giochi, il Pentium III la fa da padrone assoluto e relega tutti gli altri processori alle posizioni inferiori; il processore AMD crolla letteralmente, nonostante il motore di Quake2 sia ottimizzato per le istruzioni 3dnow! e non per quelle Intel. Impressionante la differenza tra un PIII 500 e il K6-3 500.
Quake2 1024x768 Software Crusher.dm2Quake2 1024x768 Software Crusher.dm2 PIII 616* 26,4 PIII 550 23,5 PIII 500 21,1 PII 450 19,6 Celeron 450A* 17,8 K6-3 500* 18,5 K6-3 450 18,3K6-3 400 15,7
Se si fa girare Quake2 in versione software l’ottimizzazione per le istruzioni 3dnow! si fa sentire e il gap tra un K6-3 e un Intel di pari frequenza si riduce sensibilmente, ma il Pentium III resta sempre al comando.
Conclusione
Il nuovo Pentium III proposto dalla Intel è un signor processore, indubbiamente il più veloce sul mercato. Disponibile per ora in tre modelli (450-500-550) rappresenta oggi come oggi il top; tuttavia non mi sento di consigliarne l’acquisto a causa del prezzo elevatissimo (rispettivamente 600-1200-1600mila lire) e in considerazione del fatto che per ora non aggiunge molto ad un Pentium II, se non qualche mhz in più, e che presto vedremo uscire il nuovissimo K7 che promette molto bene, nonchè il Coppermine che porterà con sè tante innovazioni. Se proprio dovete comprare un nuovo processore io vi consiglio di acquistare un bel Celeron che ha sempre il miglior rapporto prezzo/prestazioni e offre una notevolissima overclokkabilità.










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